Giuseppe D’Amato Viaggio nell’Hansa baltica. L’allargamento dell’Ue ad Est. Milano, Greco&Greco 2004

Giuseppe D’Amato Il Diario del Cambiamento, Urss 1990 – Russia 1993, Milano, Greco&Greco 1998.

Athena, 2002.

Джузеппе Д ’Амато Сочинения итальянцев о России XVXVI конца веков, Москва 1995.

Алим Морозов Война у моего дома, Воронеж, 2000

Евгений Писарев  Рада, Потьма, тьма Гулага ..., Тамбов, 1999.

 

 

Viaggio tra le rovine dell’ex impero sovietico (ottobre dicembre 1991)

In appendice: Colloquio con Francois Fejto

 

 

Costo 15  euro più spese postali 3,70 euro

 Il 25 dicembre 1991 al Cremlino veniva ammainata la bandiera rossa con falce e martello e issato il tricolore della Russia: terminava finalmente la «marcia di settant’anni verso il nulla», costata decine di milioni di morti. Un giornalista esperto di Paesi comunisti e relazioni Est-Ovest concludeva in quei giorni il suo “viaggio” attraverso le repubbliche dell’impero sovietico in disfacimento: nell’arco di un paio di mesi aveva incontrato e interrogato vecchi e nuovi dirigenti, esponenti delle nuove forze politiche, storici, economisti, rappresentanti di organismi religiosi, gente comune; aveva osservato i cambiamenti in corso raccogliendo espressioni di gioia per la libertà che per la prima volta fioriva e testimonianze di dubbi, di angosce ma soprattutto di speranze.

Un reportage eccezionale, allora, arricchito da un “prologo” che è una rassegna storica dal 1905 al 1991 che elenca e collega cronologicamente fatti e avvenimenti relativi alla «nascita e morte dell’impero sovietico»; un documento prezioso oggi, a dieci anni dalla fine dell’Urss, perché contribuisce a comprendere meglio la nuova Russia, di Eltsin prima ed ora di Putin, aperta alla democrazia e alleata dell’Occidente nella guerra al terrorismo.

 

 Epilogo del volume è il resoconto d’un colloquio parigino - incentrato non a caso, sulle prospettive della Russia ne1l’epoca della globalizzazione - scaturito da un incontro con Francois Fejto, «storico scrittore, giornalista, politologo... una delle più significative figure della cultura della libertà del Vecchio Continente; il massimo esperto vivente delle tematiche socio-politiche dell’Est».

 

 

Almerico Di Meglio (classe 1948) ha vissuto dal 1968 al 1975 a Parigi. Gi collaboratore di diversi giornali, dal 1979 è giornalista di “Il Mattino” di Napoli: dal 1981 al 2001 nella Redazione Esteri, è attualmente alle dirette dipendenze del direttore del quotidiano. Come inviato speciale ha lavorato in Russia e in tutte le repubbliche dell’ex Urss, in quasi tutti i Paesi dell’Europa dell’Ovest e dell’Est, negli Stati Uniti e in Canada, in Argentina e in Uruguay in Africa e in alcuni Paesi del Medio Oriente. Esperto di relazioni Est-Ove e di questioni geo-strategiche, ha pubblicato migliaia tra servizi, reportage ed analisi; ha intervistato capi di Stato e di governo, ministri, diplomatici, storici, economisti, consulenti governativi, politologi, esperti di strategia globale.

 

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