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L’EuroSogno e
i nuovi Muri ad Est
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Inverno 2005. Il gas russo è bloccato alle frontiere per una disputa tra fratelli ex sovietici. Mezzo Vecchio Continente resta a secco con ripercussioni persino sulla vita quotidiana dei cittadini. Gli europei attoniti pensano di assistere ad un film di un regista dalla ricca fantasia. La rivoluzione
arancione in Ucraina è stata un acceleratore inatteso, che ha messo a nudo la realtà successiva all’allargamento dell’UE
ad Est del maggio 2004 e che ha mostrato anche come L’essere o no parte dell’EuroSogno significa nutrire la speranza di creare una società ed un’economia umanamente sostenibili, in un’entità transnazionale libera, democratica e basata sui diritti. Chi è restato al di fuori o ai margini dell’UE spinge ora per partecipare a questo progetto. Dopo il tribolato primo decennio post sovietico L’obiettivo di questo reportage è raccontare la vita di questi alcuni di questi Paesi in vorticoso cambiamento, i percorsi storici seguiti, i mutamenti socio-economici ed affrontare i problemi alle loro radici. In un periodo di duri contrasti fra élite le opinioni pubbliche rischiano di diventare vittime di falsificazioni, strumentalizzazioni e generalizzazioni estreme. Per acquistarlo in contrassegno: invii una e-mail con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono alla Greco&Greco editori di Milano +39-02-58312811. Costo volume euro 15,50 + spese postali. Introduzione
1. Bielorussia: in cerca di una propria identità Un pezzo di Urss non ancora tramontato Minsk o Mensk o
Miensk? I “fratelli maggiori” russi La nazione bielorussa A colpi di referendum Aleksandr Lukashenko: L’uomo della stabilità Mass media imbavagliati Joanna Rohozińska-Michalska: <<Il diritto di essere informati>> Atmosfera rilassata o paranoia? Alla periferia del mondo dei sogni Il mondo dei giovani Il risveglio spirituale La lontana Europa Nadezhda Ostapciuk: L’orgoglio di un intero Paese La tragedia di Cernobyl’ Aleksandr Milinkievich. Il nuovo leader dell’opposizione Presidenziali 2006: la beffa La rivoluzione fallita La guerra del gas con Mosca. Fine di un’era In viaggio per Brest I segreti sovietici del Viskulì Brest: l’ex porta dell’Urss Contrabbando al capolinea Oltre il fiume 2. Ucraina: il Paese dalle due anime
Leopoli: la popolazione scomparsa Maledetta zarabatka Simbolo di persecuzione e spiritualità Guerra di religione Il “Piemonte” d’Ucraina Nazionalismo ed incomprensioni Regionalismi scatenati Crimea: la penisola regalata Il ritorno dei tatari Odessa: la finestra sul mar Nero Dnipropetrovsk: la città dei potenti Donbass: sangue e carbone Cernobyl’: la ferita atomica Kiev: madre di tutte le Russie Terre contese L’eterna transizione degli anni Novanta La stagione degli scandali La rivoluzione
arancione Il Maidan Il braccio di ferro Il potere arancione Elezioni, tra spese folli e delusione La mini-restaurazione L’indomabile Julija Timoshenko La guerra del gas Ciao Mosca! Euro 2012 3. Moldova: il confine
tra due mondi Verso un travagliato
consumismo Un’isola latina nel mare
slavo Moldavo, romeno
o semplice dialetto regionale Transizione
a tinte chiaro-scure La guerra di Bacco Chişinău:
il cuore della Moldova Transnistria: la repubblica fantasma Le cause della “questione del Dnestr” Transnistria:
economia criminale? L’ennesima crisi: <<Blokada!>> I fantasmi Confini sigillati EUBAM: L’Ue in prima fila Avventure da emigranti L’italiano di Tiraspol’ Una cantina da Guinness 4. Pace gelida La
battaglia delle NGO La guerra
degli idrocarburi UE:
sicurezza energetica UE-Russia ed il
fattore baltico Auschwitz: lotta
senza limiti Il massacro di Katyń Andrzej Wajda: Menzogna contro verità Estonia:
tumulti per un monumento Kaliningrad: tra
Hong Kong e Las Vegas del Baltico Lo Scudo
della discordia 5. Russia: il ritorno della potenza decaduta Impero
energetico con fragili fondamenta A rischio depopolazione Strade
insanguinate Emergenza
razzismo Fragili
equilibri ad Est La
difficile transizione post sovietica Conclusione
di un secolo infausto Vladimir
Putin: L’uomo nuovo La
polveriera caucasica Un
decennio di tragedie Occhio
per occhio Beslan:
bambini come carne da macello Disperazione
incontenibile Cecenia:
Il trionfo della pax russa Stefan Scholl: L’era Kadyrov Un
energico presidente I
rissosi oligarchi Yukos: la beffa Gazprom: Il Mostro
del gas L’oro nero del Cremlino Luci
ed ombre del putinismo La
nuova questione sociale Autocensura Il
passaggio dei poteri, dicembre 2007 Dmitrij
Medvedev: il giovane delfino Il
peso della storia: Russia
come “nation building” Una
tappa significativa: il Sessantesimo Sigur Schmidt: <<Nessun revisionismo>> Memorial: L’orrore stalinista La
ricerca storica non si ferma Ritorno
nella comunità spirituale internazionale Testimonianze: Dmitrij Likhaciov <<Il Novecento, per fortuna, è finito!>> Muftì Gainutdin: Musulmani di Russia Ricordi ceceni di un Omon Valerio Batuev: Confusione semi-organizzata Anna Politkovskaja: La voce fuori dal coro Vilja Gelbras. Integrazione dei cinesi intelligente o problemi Centro Carnegie: L’economia russa dopo Putin 6. L’Est dell’UE L’instabilità politica dell’Europa centrale Polonia: l’era dei gemelli (2005-2007) Scheletri nella memoria Chiesa in difficoltà Trasparenza ad ogni costo Vescovi: <<Non sarà facile e serve tempo>> Dopo Papa Wojtyla Sulle orme dell’archivio del Patto di Varsavia L’agognato lavoro UE, nuovo amore? Natolin: il futuro abita qui La
sconfitta dei Kaczyński Sofia: un’adesione sofferta 7. Conclusione: accordo o rischio di declino
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